Il termine matrice, dal latino matrix, -icis, è un vocabolo utilizzato dall’anatomia alla mineralogia, dalla matematica alla meccanica, nelle arti grafiche e nel linguaggio burocratico, il cui significato di madre, di utero individua il blocco di partenza da cui si origina la materia, elemento primigenio nella creazione.


Sonia Scaccabarozzi, Giusi Loisi e Matteo Cecchinato attraverso le loro opere svelano metaforicamente il segreto della creazione: da un singolo elemento ripetuto e manipolato creano un universo intricato e ben congeniato, un sistema cosmico dove linee si intersecano, piani si sovrappongono e colori si mischiano conferendo a ciascuna opera la propria unicità, esattamente come un conglomerato di cellule costituisce la matrice di un tessuto che ha in sé il patrimonio genetico che dà vita a un individuo unico e irripetibile in tutto l’universo.


Nel percorso di mostra i tre artisti si alternano dando vita a un dialogo che coinvolge aspetti distintivi della poetica di ciascuno e, idealmente, si ha il corpo con i lavori di Scaccabarozzi, dove la carta sfrutta la sua flessibilità per assumere forme sempre nuove e catalizzanti, si ha la mente con i nidi di Loisi, le cui trame richiamano alla mente circuiti neuronali alla base del pensiero, e si ha lo spirito con le figure totemiche e ancestrali di Cecchinato, trasfigurazione materica di un concetto astratto.


Matrice come punto di partenza segna l’inizio di una nuova collaborazione che vede protagonisti CHROMAVIS, TD ART GALLERY e BLUWIRE: che sia d’augurio per la costruzione di nuovi progetti perché l’arte e la cultura, come il pensiero e i forti ideali hanno bisogno di essere divulgati, affinché diventino matrici per la costruzione di una società migliore.






